venerdì 10 giugno 2011

Quattro SI per dire NO...referendiamoci va....


Mio padre mi ha sempre detto che gli esami veri non sono quelli dell'università, gli esami reali su cui una persona si gioca davvero tanto, sono quelli che meno ti aspetti e cioè:

il riuscire a prendere il treno giusto, essere pronta a salire e scommettere su te stessa,

essere pronta a portare avanti un'idea se la si ritiene giusta,

essere pronta ad aiutare l'altro e difenderlo se lo si ritiene in pericolo o vittima di un'ingiustizia, questo anche se non lo si conosce e anche e soprattutto se non si hanno interessi nel farlo.

Mio padre mi ha insegnato una cosa importante che il territorio non ha santi in paradiso e non può difendersi, dobbiamo essere noi i suoi custodi e dobbiamo noi essere le sue sentinelle, noi abbiamo la possibilità di dargli voce, di tutelarlo, di difenderlo.

Domenica andrò a votare, perchè il mio voto è importante, com'è importante quello di tutti, perchè domenica avremo la possibilità di difenderlo il nostro territorio, avremo la possibilità di decidere il nostro futuro e non siamo chiamati noi a votare ma lo sono le nostre coscienze,
avremo la possibilità di scrivere SI per dire NO!

Referendiamoci va..



  

mercoledì 8 giugno 2011

Trancio di pesce spada con crema di aceto balsamico .... pomeriggi uggiosi

Sarà che sono nata a trenta metri dal mare, sarà che quando piove mi ci inzacchero come se avessi attraversato una palude, sarà che per quanto mi sforzi, il mio arguto occhio non  riesce a prevedere che tempo farà e ogni volta che mi metto una magliettina senza maniche e scarpe basse e aperte, rischio sempre di trovarmi al centro di un nubifragio.Amo la pioggia, la trovo coccolosa e meditativa, chiaramente quando ti trovi a casa e spii il temporale dal tuo minuscolo porticato, guardando al di là della vetrata il susseguirsi di capocchie colorate e imprecazioni per non essere riusciti ad evitare la piccola malefica conca divoratrice di scarpe nuove. Ieri avevo appuntamento con R. il cielo era chiarissimo, un caldo infame di quelli che ti fanno evaporare nel giro di cinque minuti, poi Roma è umida e la metro stra piena di gente, niente da fare stavolta il cielo non mi frega, indosso una casacca blu senza maniche di voile e sotto una cannottierina nera, pantaloni alla capri e sandali estivi. Arrivo all'appuntamento macinando strada, il voile fa il suo mestiere e svolazzando mi distrae  dalla cappa di umido ferma ad un metro da me. Ci dirigiamo in un localino tranquillo, per chiaccherare davanti ad un buon aperitivo, scegliamo di sederci fuori per godere di quel sole.Così le parole si snodano davanti a due coloratissimi spritz e una fetta d'arancia sommersa nel ghiaccio. Si parla di A. di B. di progetti futuri e di programmi per il W.e. tra un sorso e l'altro il vento aumenta e la luce che ci inebriava minuti prima lascia il posto ad un'ombra grigia e sottile, la mia casacca non può far nulla contro le raffiche di vento fresco che ci vengono contro, ho gambe e braccia intirizzite, guardo la fetta di arancia, il ghiaccio ormai si è sciolto e penso tra me e me che forse lì dove sta è più al caldo di me. Paghiamo velocemente e trangugiamo gli ultimi sorsi di spritz rimasti nel bicchiere, il cielo si rompe e un lampo illumina la strada, gli inglesi dicono che piovono cani e gatti, non lo so secondo me in quel momento piovevano bisonti. Attraversare le vie di Roma nella pioggia battente, diventa una sfida a rafting, ci puoi pescare se hai la lungimiranza di portarti maschera e boccaglio. Macino strada, mentre i goccioloni mi urtano contro i vestiti che nel giro di due bracciate sono totalmente  fradici, lasciandomi dietro l'eco dei miei splash. Arrivo al mio cortile che i sandali sembrano le scarpette da muta, suono il citofono, rivoli di acqua mi scendono dalla fronte per via dei capelli completamente bagnati. D mi apre e fa:
 "Ma sei stata in piscina?"

TRANCIO DI PESCE SPADA con CREMA DI ACETO BALSAMICO
su letto di rucola


pesce spada a tranci
rucola
1/2limone
pepe nero
cipolla
vino bianco
sale qb
olio evo
crema di aceto balsamico di Modena


Cuocere in padella un soffritto di cipolla bianca e sfumare con del vino bianco, poggiare i tranci di pesce spada e voltare dopo qualche minuto. Aggiungervi il succo di metà limone e un pizzico di pepe nero.Abbassare la fiamma.
Sul piatto di portata sistemare la rucola e condire con un pizzico di sale, un filo di olio evo e qualche goccia di crema di aceto balsamico di Modena. Togliere i tranci dal fuoco e sistemare sul letto di rucola, decorare con la crema di aceto balsamico di Modena facendo attenzione a versarla sia sul trancio  che sulla rucola.
E' un piatto light ma coccoloso!

domenica 5 giugno 2011

Gateau di mele ... di amici che ti salvano dai guai e dei vincitori del Contest

Avere degli amici che ti tolgono dagli impicci è una fortuna non da poco. Sono una foodblogger è vero, sono forse l'unica foodblogger che ha un rapporto problematico con i dolci, di amore e odio per intenderci.  Parlo di amore perchè davanti ad una fetta di torta i miei occhi si illuminano come quelli di una ragazzina e di odio perchè non sempre basta la mia buona volontà a rendere perfette le mie torte e crostate una volta uscite dal forno. A pensarci bene delle volte ho sfornato materiali non ancora conosciuti su cui il team di scienziati a cui li ho consegnati ancora si deve pronunciare! Fortunatamente a venirmi in aiuto c'è il mio amico Luigi M.,  mio soccorritore già da tempo. Luigi è la persona che ha salvato alcune mie tesine con scadenze improrogabili dall'oblio del virus malefico che aveva annientato il mio computer, mi ha passato stampanti, cartucce, fogli A4, chiavette, mouse ecc. 
In effetti, mi ha aiutato anche a uscire indenne dai deliri di un pc che sembrava un reperto fossile e che pareva andasse a molle, lo ha reso veloce, scattante, funzionale alla stregua di uno della Nasa. Fierissima di ciò, non potevo non  chiamarlo in mio aiuto nel momento in cui notavo una certa penuria di ricette da dessert nel mio bloggetto capriccioso, detto fatto un gateau di mele che io e Grazia abbiamo praticamente spazzolato .... e ....tadatata......


GATEAU DI MELE



Ingredienti:

per  pasta frolla: Farina magia con lievito 250gr.
2 uova grandi 1intero e 1 tuorlo
burro 125 gr.
vanillina 2 bustine
cannella 1 c.no
zucchero 110 gr.



teglia : 25x15
mele 4
1 barattolo di marmellata di albicocche
rhum
cannella

Stendere la pasta frolla sulla teglia e bucherellare con la forchetta. Coprire con la marmellata di albicocche e le mele tagliate a fette sottili, lasciate precedentemente a riposare 2 ore con zucchero di canna , cannella e rhum. Coprire le mele con un altro pò di cannella e zucchero di canna e infornare  50 minuti a 180° a forno ventilato.



Vi assicuro che il risultato è ottimo prova ne è che sia io che Grazia abbiamo spazzolato mezza teglia !:)






Ora ...veniamo al contest "Ma chi l'ha detto che una rondine non fa primavera??"...come potevo non presentare un gateau per parlare dei "dolcissimi" pacchi che spedirò alle tre ricette vincitrici del mio contest???

1. scelta da marzia di Coffe & Mattarello : Marmellata di fragole marzoline di FiordiRosmarino
2. scelta da Vale di Tanto per: Zuccotto di Fragole e Ananas di Dolci Golosità
3. scelta da bussola di In lungo e largo : Spaghetti alla chitarra con sugo di nella Cucina di Ely!


Ai tre vincitori verrà spedito un pacchetto con l'occorrente per una parentesi colorata e fresca che sa già d'estate e racconta un pò di Ricci Picci e Capricci , perciò mandatemi il vostro indirizzo sulla mail :
cotognatablogspot@yahoo.it
Che dire??????
Per fortuna non dovevo giudicare io che non avrei saputo che pesci pigliare, le ricette erano una più bella dell'altra!Grazie ancora a tutttiiiiii!


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