mercoledì 22 giugno 2011

Patate al forno arrabbiate...questione di aspettative...


Io bionda e liscia
e mia sorella

Mia madre da piccola  mi chiamava patata. Ora non mi sembra il caso di addentrarci sul motivo e le spiegazioni del caso, ad onor di cronaca bisogna dire che ero rotondetta e pacioccosa, come il caro tubero!
Correva l'anno 1987 anno di più o anno di meno e noi abitavamo ancora a Roma, ricordo che eravamo in cucina e io ero in braccio a mia mamma, era da giorni che si parlava di tagliare i capelli a me e mia sorella. Avevo i capelli di un angelo, biondi, lunghi, sottili e un poco mossi.
Immagino che probabilmente ero un poco recalcitrante a sottomettere i miei capelli ad uno con le forbici in mano.
Ricordo che mia mamma tirò fuori come asso dalla manica, una bella rivista patinata dove in copertina c'era una modella fantastica, con i capelli rossi corti corti e gli occhi azzurri e mi fa :
" Non è bella? Se vuoi mamma te li fa così i capelli"
" Si mamma si .. anch'io così, anch'io"
Il giorno dopo andammo dal parrucchiere. Ricordo la poltroncina di pelle soffice e i miei piedini che nuotavano nell'aria. Ricordo le forbici che sferruzzavano mie ciocche di capelli che cadevano a terra. Ricordo di aver chiuso gli occhi, perchè volevo avere l'effetto sorpresa di quando il parrucchiere avrebbe finito e mi sarei specchiata e avrei visto i miei capelli rossi e i miei nuovi occhi azzurri azzurri.
Quando li riapriì mi sentivo parte protagonista di una tragedia epica, lo specchio rifletteva l'immagine della solita vecchia patata con gli occhi nocciola e i capelli che sembravano quelli di un canarino sopravvissuto ad un maremoto. Per i pianti che mi feci allagai il quartiere, tutti pensarono fosse stata colpa delle piogge persistenti, in realtà io e la mia famiglia sapevamo la verità: ero stata io con i miei lacrimoni.
Ad onor del vero la magia la ebbi comunque :da angioletto con i capelli biondi lunghi e mossi mi sono ritrovata dopo pochi anni ad avere i capelli ricci ricci boccolosi e neri come il carbone!


PATATE AL FORNO ARRABBIATE

 

Ingredienti:
200 gr patate biologiche
olio evo
sale marino
rosmarino
pepe nero
conserva amara  salentina (l'harissa è molto simile)


Lavate bene le patate e tagliatele con tutta la buccia a spicchi, conviene prendere le più piccole e dividerle in quattro ma fatelo a regola d'occhio che viene meglio. Nella teglia coperta da carta da forno sistemate le patate già a spicchi e conditeli con: due cucchiaini di harissa se non avete la beneamata "cunserva mara", olio extra vergine d'oliva, sale marino, rosmarino, pepe nero macinato grossolanamente.
In forno a fuoco bello vivace  per circa una quindicina di minuti, il tempo varia a seconda delle patate e del forno. Fate prima a darci un occhio e quando le vedete belle scrocchiarelle sono pronte da mangiaree!
Ps: Conviene sempre ghirarle almeno una volta mentre cuociono, così prendono una cotturaq uniforme!


con questa ricetta partecipo al contest di 2 cuori in cucina:

giovedì 16 giugno 2011

Riso speziato del pirata...della Luna che arrossisce e di Olia il pirata suo custode

La notte il mare non dorme. In effetti, il mare non dorme mai, pare calmo o arrabbiato a seconda delle stelle. La notte passeggiando sul lungomare, l'acqua si colora di piccole luci come cristalli luminosi che si increspano a pelo d'acqua. Sono le lacrime della luna che sta per tramontare, si nasconde all'orizzonte, nell'ultima piega dell'onda che volge a Oriente. Un pirata è suo custode, ha i capelli del colore della terra battuta dal sole e gli occhi di mandorle amare, il suo nome è Olia e porta nella tasca scucita del suo gilet verderame un tintinnambulo a forma di stella. La luna vaga nel cielo cercando il sole, suo amato, ma sa che l'unico momento in cui potrà sentirne la presenza è all'alba al suo commiato. Un secondo prima di immergersi nell'ultima onda vedrà la sua luce e sentirà di appartergli ancora, saprà di averlo vicino. Sarà il secondo che dura un'eternità.Olia la segue nel suo vagare, badando che non scappi che non disobbedisca. Eppure la luna a volte scappa, nascosta dalle stelle e quando la si vede come ieri arrossire non è per la vergogna o l'imbarazzo, ma perchè in quel momento abbracciava il sole che intrepido era sgattaiolato fuori, coperto da due nuvole come mantello, dalla piccola apertura che Orione ha fatto con il suo arco.   Così quando Olia ieri ha fatto vibrare il suo sonaglio ad indicare l'ora del tramonto ha visto la luna sorridere e perle sull'acqua  segnare il cammino di una luna color rubino e si è stupito, mentre un coro di stelle sorrideva per il segreto incontro avvenuto quella notte.


RISO SPEZIATO DEL PIRATA



Ingredienti:

200 gr di riso dei tre continenti
1 petto di pollo
gamberetti sgusciati
metà trancio di persico
1 zucchina
2 carote
piselli verdi
vino
brodo vegetale
curry
1 patata
timo
cipolla
aglio
paprika
vino bianco
capperi
olio evo
sale marino

Nel wok o in una padella alta e anti aderente mettete un filo di olio evo e l'aglio mettete a rosolare prima il petto di pollo fatto a pezzetti e il timo, girate spruzzate di vino bianco e dopo qualche minuto togliete e ponetelo su un piatto.  Aggiungete aglio e prezzemolo e fate soffriggere sempre con vino bianco il persico a pezzetti e  i gamberi e togliete e mettete in un piatto.
Tagliate la cipolla finemente e aggiungete capperi e curry , zucchina a tocchetti e carote, quando si sono rosolate un pò aggiungete il riso dei tre continenti e fate saltare in padella. Io di curry ce ne metto parecchio al posto della paprika si può usare il peperoncino secco. Fate insaporire nella padella per qualche minuto e aggiungete poi i pezzi di carne e di pesce già rosolate, girate bene e aggiungete di brodo e salate. Continuate la cottura aggiungendo a mano a mano il brodo vegetale che vi necessita e se volete aggiungete di spezie,cuoce in una ventina di minuti.

domenica 12 giugno 2011

Barchette di limone e tonno....piccole tradizioni..

Il cielo di Roma continua ad essere capriccioso, ti prende in giro. La domenica è d'obbligo con le amiche andare al parco vicino casa, stendere i larghi foulard di lino colorati, quelli comprati a 7.00€ dalla baracchetta dell'indiano vicino al giornalaio, potarsi dietro qualche buon libro, chiudere dentro al cassetto i pensieri neri e godersi una giornata sotto il grande albero che solleticato dal vento disperde petali bianchi. Questa Domenica c'era il referendum di mezzo, allora abbiamo anticipato al sabato, ma il cielo della  fa le bizze, ti fa gli scherzi, ti solletica con caldi raggi di sole e poi scroscia l'acqua..
Quindi abbiamo ripiegato a casa. Sulla strada un fiumiciattolo di acqua piovana dava il benvenuto alle tre viandanti, scorreva senza fretta sui mattoncini grigi che un tempo penso siano stati bianchi.
Quando ero piccola e pioveva, mi sedevo sui tre scalini rossi dell'ingresso di casa sotto il grande arco e stavo lì rannicchiata ore ad osservare il fiume che si ingrandiva ad un passo da me. Poi la mia cara nonna veniva a prendermi e dalla grande tasca del grembiule blue mi porgeva la metà di un gheriglio di noce:"E' una barchetta che porta un desiderio".
La nostra piccola tradizione era quella di poggiare la barchetta con attenzione perchè non si rovesciasse ed esprimere il desiderio, vederla navigare placida e serena sul veloce corso di una speranza...


BARCHETTE DI LIMONE E TONNO


INGREDIENTI:2 limoni
capperi
prezzemolo
2 cucchiai di philadelfia light
1 scatola di tonno al naturale
4 cucchiai di ricotta
pepe nero
olive verdi
sale qb

Tagliare a metà i due limoni e lavorare con un coltello o con lo scavino l'interno in modo da pulirli per avere solo la buccia integra. Nel frattempo in una terrina tagliare a pezzetti il prezzemolo e le olive verdi sgusciate, aggiungere il tonno e i pepe, salare e mescolare bene con i cucchiai di ricotta e philadelfia, che chiaramente potrete aumentare o diminuire a seconda del gusto.
Riempire le barchette con la crema ricavata e decorare ciascuno con un'oliva verde. Far riposare in frigo e servire freddi .
Mangiandoli potete esprimere un desiderio!;) 
con questa ricetta partecipo a:





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